Uno dei grandi problemi che sta ostacolando la diffusione delle auto elettriche è la durata della batteria. La scarsa autonomia di chilometri, sommata al costo elevato delle vetture a zero emissioni fa sì che la rivoluzione dell’energia elettrica non sia ancora scoppiata del tutto. In Italia, dove oltre al problema dovuto all’alimentazione, bisogna fare i conti anche con una carente diffusione delle colonnine di ricarica, ma anche altrove, come ad esempio negli Stati Uniti. Le cose vanno meglio oltreoceano ma gli automobilisti devono comunque fare i conti con il numero esiguo di stazioni di ricarica. Tesla Motors e il suo fondatore, Elon Musk, stanno pensando di risolvere questa ansia per cercare di convincere più persone possibili a passare all’elettrico. In primis stanno sviluppando una nuova batteria che si potrà ricaricare in 90 secondi: un passo avanti notevole rispetto alla lunga attesa di adesso. È ancora in fase di test ma il prototipo dovrebbe essere montato sul nuovo modello S Sedan della Casa statunitense.

Ma la vera novità che ha introdotto Tesla è la possibilità di programmare il proprio viaggio a seconda della presenza di colonnine di ricarica. Negli Stati Uniti l’azienda di Musk ha più di 200 stazioni in tutto il paese e conta di installarne altrettante nel corso dei prossimi due anni. Attraverso il gps, il computer di bordo segnalerà il percorso necessario per non rimanere senza energia e ti avviserà se entrerai in una zona “buia”: ovvero, calcolando l’energia residua, ti indicherà quando non ci saranno più colonnine nel range di chilometri rimasti, permettendoti così di scegliere se andare avanti (nel caso uno si stesse dirigendo a casa dove può mettere la macchina in carica) oppure fare dietrofront.

Una misura che può sembrare banale ma che evita di commettere errori stupidi. Un concetto chiave che è la base sulla quale stanno sviluppando l’auto senza pilota, dove Tesla e Google sembrano essere in vantaggio su tutti. Una macchina intelligente che prende le decisioni al posto nostro (come ad esempio quale strada percorrere per consumare meno o fare un tragitto che ci assicuri di trovare le colonnine di ricarica) e che sopratutto guida per noi. In estate dovrebbero debuttare alcune aree di sosta da dove far partire il pilota automatico sulle autostrade statunitensi, ma lo step successivo sarà lasciare l’auto nelle mani del computer. Lui prenderà i rischi e farà il lavoro sporco, noi rimarremo seduti a goderci il viaggio. Siamo ancora lontanissimi da questo scenario ma l’idea di Tesla è di renderlo realtà nel più breve tempo possibile.

Fonte: gqitalia.it